Trump dice di aver fermato un nuovo attacco all’Iran, Teheran smentisce colloqui con Washington

Donald Trump ha affermato di aver sospeso un nuovo attacco americano contro l’Iran dopo una serie di contatti con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e interlocutori iraniani. Il presidente degli Stati Uniti ha presentato i negoziati come l’ultima chance per Teheran, collegandoli sia alla riapertura dello stretto di Hormuz sia al dossier nucleare.

Secondo Trump, l’Iran sarebbe già stato avvertito di un’operazione che, nelle sue parole, sarebbe stata la più pesante dalla Seconda guerra mondiale. Le sue dichiarazioni hanno avuto un effetto immediato anche sui mercati: il petrolio è sceso sotto gli 80 dollari al barile.

La replica di Teheran è arrivata poco dopo ed è stata netta. Il ministero degli Esteri, attraverso il portavoce Esmail Baghaei, ha escluso che siano in corso colloqui con gli Stati Uniti e ha precisato che i contatti riguardano soltanto l’Oman. Con Mascate, ha spiegato, l’Iran starebbe discutendo una rotta temporanea e sicura per il passaggio delle navi nello stretto di Hormuz.

Baghaei ha anche negato l’arrivo o l’invio di delegazioni in questi giorni e ha accusato Washington di aver contribuito ad aumentare l’insicurezza nella regione. Sullo sfondo resta quindi il nodo di Hormuz, al centro tanto delle tensioni tra Stati Uniti e Iran quanto dei colloqui indiretti sulla navigazione.

In parallelo, le ricostruzioni riportano che domenica Trump aveva lasciato intendere che un’intesa sullo stretto avrebbe preceduto un possibile negoziato sul nucleare. Alcune fonti lo descrivono inoltre come spinto a fermarsi dai leader del Golfo, preoccupati da una possibile escalation prolungata.