Sei Paesi dell’Unione europea, Italia compresa, hanno chiesto che il tema di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere venga affrontato a livello comunitario, alla luce del forte aumento dei margini registrato dopo la crisi in Medio Oriente.
La sollecitazione è arrivata con una lettera indirizzata al ministro delle Finanze irlandese, poiché Dublino detiene la presidenza di turno dell’Ue. Il testo porta le firme dei responsabili dell’Economia o delle Finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo, oltre a quella del ministro spagnolo dell’Economia.
Secondo le ricostruzioni, l’iniziativa è stata promossa dal ministro tedesco Lars Klingbeil, che punta a inserire l’argomento nell’agenda della riunione dei ministri dell’Economia e delle Finanze prevista a Dublino il mese prossimo.
Nella lettera, i ministri sostengono che le compagnie petrolifere stiano registrando una redditività e margini sui prodotti raffinati tali da superare l’effetto dell’aumento del greggio. Parlano anche di uno dei più grandi shock dell’offerta degli ultimi decenni, in un contesto segnato dal malcontento per il costo della vita.
La richiesta guarda a un quadro europeo per tassare gli extraprofitti, richiamando le lezioni del provvedimento introdotto nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Il dossier torna così al centro del dibattito dopo un passaggio già visto nei mesi scorsi: all’inizio di aprile Giancarlo Giorgetti aveva firmato una lettera simile con altri colleghi europei, ma la proposta non era stata poi inserita nei successivi piani della Commissione.
In Italia il tema è stato rilanciato anche sul piano politico. Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha definito positiva l’iniziativa dei Paesi europei e ha affermato che il governo Meloni vuole sostenere gli italiani su questo fronte.
Sulle ragioni dell’aumento dei profitti, le ricostruzioni non coincidono del tutto: una collega il fenomeno alla crisi in Medio Oriente, mentre un’altra cita la guerra in Iran e il rincaro dei carburanti, con effetti sui prezzi alla pompa.