Raid di droni e nuovi attacchi tra Russia, Ucraina e Moldavia: incendi, morti e feriti

Un drone ucraino ha colpito nella notte un centro logistico di Ozon nella regione russa di Samara, innescando un vasto incendio. L’azienda ha confermato l’attacco tramite Tass e ha riferito di aver evacuato oltre 500 dipendenti in pochi minuti; secondo la stessa ricostruzione ci sono state vittime.

Le autorità regionali hanno parlato di quattro feriti. Uno di loro sarebbe in gravi condizioni dopo essersi lanciato da una finestra del secondo piano; un portavoce dei servizi di emergenza ha detto che i medici lo stavano operando. L’episodio viene descritto come il primo attacco contro il gruppo russo dell’e-commerce, secondo per dimensioni solo a Wildberries, già colpito in passato.

Nuovi bombardamenti sull’Ucraina

Dal fronte opposto sono arrivati nuovi raid russi. A Kiev le autorità locali hanno segnalato incendi in un magazzino, almeno un morto e diversi feriti. A Zaporizhzhia un drone ha ucciso un uomo e ferito altre quattro persone.

Il bilancio più pesante resta però quello di Kryvyi Rih, città natale di Volodymyr Zelensky. Qui un attacco con droni contro un grande centro commerciale ha provocato almeno 16 morti e 130 feriti, tra cui 23 minori, secondo Ukrinform. La stessa ricostruzione indica che il sito sarebbe stato colpito una prima volta e poi di nuovo circa 25 minuti dopo, quando erano già al lavoro i soccorritori. Vatican News riferisce inoltre che il giorno prima i bombardamenti russi avevano ucciso almeno 20 persone in Ucraina, comprese 16 nell’attacco al centro commerciale.

Altre vittime sono state segnalate anche altrove. L’ufficio Unicef Ucraina ha scritto su X che tre bambini, di 11, 11 e 12 anni, sono rimasti uccisi in un attacco a Mykolaiv. Nel Donetsk ci sono stati nuovi attacchi incrociati con morti, mentre nella notte altri tre decessi sono stati registrati a Kiev e Zaporizhzhia. L’Unicef ha rilanciato l’appello: Basta con gli attacchi. Proteggiamo ogni bambino.

Zelensky ha espresso cordoglio su X per le vittime di Kryvyi Rih e ha chiesto che il mondo non resti in silenzio: Deve esserci una fine a questa guerra russa. Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, ha parlato al telefono con il presidente ucraino promettendo un rinnovato impegno per cercare una soluzione al conflitto; Zelensky ha spiegato che l’Onu contribuirà allo sforzo comune. Dura anche la reazione dell’Ue: l’Alto rappresentante Kaja Kallas ha definito il raid sul centro commerciale la prova della assoluta e totale depravazione della guerra di Mosca.

A Kyiv è arrivato in treno il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, che ha accusato Mosca di uccidere indiscriminatamente i civili e di colpire deliberatamente le infrastrutture energetiche per peggiorare le condizioni di vita della popolazione. Ha aggiunto che luglio e agosto sono stati i mesi più sanguinosi per i civili ucraini dall’inizio della guerra e che mai la Russia aveva lanciato tanti missili contro il Paese vicino.

Sempre lunedì 24 agosto, nel giorno dell’indipendenza ucraina, è prevista una riunione della Coalizione dei Volenterosi in formato ibrido, con alcuni leader presenti a Kyiv e altri collegati in videoconferenza. Secondo l’Eliseo, Zelensky parteciperà alla riunione co-presieduta da Emmanuel Macron, Friedrich Merz e dal primo ministro britannico Andy Burnham.

Nel frattempo il ministero della Difesa moldavo ha segnalato che stamattina un drone, probabilmente un Shahed-138, ha violato lo spazio aereo del Paese nel contesto degli attacchi russi contro l’Ucraina. Il velivolo sarebbe stato rilevato alle 4:07, presumibilmente entrato dall’area di Krutoyarovka, nella regione di Odessa, per poi oltrepassare il confine vicino a Kaplnani, nel distretto di Stefan-Voda.

Resta infine il tema delle indiscrezioni su un possibile piano ucraino contro gli aeroporti di Mosca. The Atlantic, citando due fonti dirette, scrive che all’inizio dell’anno alcuni funzionari di Kiev proposero a Zelensky ondate di droni con intelligenza artificiale per ostacolare i voli nella capitale russa; il presidente avrebbe lasciato andare avanti i preparativi per un periodo, fino a quando il progetto, soprannominato M&M’s, fu poi interrotto. Un rappresentante della presidenza ucraina ha però negato l’esistenza del piano.