Pavana saluta Guccini con funerali privati e una cerimonia strettamente riservata

Si è svolto a Pavana, nella casa in cui Francesco Guccini ha vissuto e dove è morto il 6 agosto a 86 anni, l’ultimo saluto al cantautore e scrittore. I funerali si sono tenuti in forma privata, come previsto dalle sue volontà, con una presenza limitata a circa quaranta persone tra familiari e amici stretti.

Alla cerimonia hanno preso parte il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, indicato come amico intimo di Guccini, insieme alla moglie Raffaella e alla figlia Teresa. L’addio è stato descritto in modo diverso dalle fonti, come religioso da una parte e laico dall’altra, ma sempre nel segno della riservatezza. Lungo la strada, inoltre, si sono fermati alcuni appassionati per rendere omaggio al “Maestrone”.

Nel corso del saluto, Teresa Guccini ha tracciato un ricordo del padre fatto di scene familiari e riflessioni più intime. Ha evocato, tra le altre cose, il panino con la mortadella al Bar Roberto, la lettura dei giornali e il valore delle domande senza risposta, chiudendo il suo intervento con un messaggio diretto: Buon viaggio, babbo.

Sulla bara erano stati deposti fiori di campo, il libro “Maigret a Parigi” e un collage con le foto dei suoi gatti. Dopo l’intervento di Zuppi, il cardinale e Raffaella hanno osservato insieme questi oggetti. Durante la cerimonia qualcuno ha anche gridato Grazie Francesco, mentre la moglie è apparsa visibilmente commossa e, al termine, ha abbracciato il cardinale.

Zuppi ha richiamato il significato del 6 agosto, che per la Chiesa coincide con la festa della Trasfigurazione e con l’anniversario della morte di papa Paolo VI. Ha ricordato anche il legame tra il pontefice e Guccini attraverso “Dio è morto”, pubblicata nel 1967 e inizialmente censurata dalla Rai.

Dopo la benedizione e un lungo applauso, la salma è stata trasferita al tempio crematorio di Borgo Panigale, a Bologna, per la cremazione. In seguito le ceneri torneranno a Pavana e saranno tumulate nel cimitero comunale, come richiesto dallo stesso Guccini. A settembre, infine, è prevista a Bologna una funzione commemorativa pubblica per consentire anche a chi non ha potuto partecipare di rendergli omaggio.