La spedizione sul Broad Peak, nel Karakoram pakistano a ridosso del confine con la Cina, è stata travolta giovedì da una valanga che ha causato almeno dieci morti. Tra le vittime figura l’alpinista nepalese-britannico Nirmal Purja, 43 anni, conosciuto anche come Nims Dai.
A dare per prima la notizia è stata la sua società, Elite Expeditions, che ha comunicato: Nirmal Purja ha tragicamente perso la vita. In un secondo momento la conferma è arrivata anche dal primo ministro nepalese Balendra Shah, che ha parlato di sei nepalesi e quattro stranieri morti nell’incidente.
Non tutti i dettagli sul gruppo colpito coincidono nelle diverse ricostruzioni. Secondo alcune fonti, tra gli stranieri ci sarebbero un americano, un omanita e un cinese; un’altra versione indica invece, tra i corpi già recuperati, l’americana Mallory Geis, l’omanita Nadhira Ahmed Abdullah Al Harthy e il nepalese Pur Bahadur Gurung.
Anche sul bilancio dei recuperi restano differenze: alcune fonti parlano di tre corpi ritrovati, altre di quattro. Su un punto, però, le testimonianze concordano: si temono pochi o nessun sopravvissuto. Il distacco è avvenuto al mattino, mentre gli alpinisti si trovavano in quota, indicata dalle varie ricostruzioni tra circa 6.500 e 7.000 metri e circa 6.600 metri.
Le comunicazioni con la spedizione, guidata dallo stesso Purja, si sono interrotte subito dopo il crollo della massa di neve e ghiaccio. Il giorno seguente i soccorritori hanno individuato alcuni corpi, ma non tutti i dispersi.
Purja proveniva da una famiglia di militari e aveva trascorso 16 anni nell’esercito britannico, con circa dieci anni nelle forze speciali della Royal Navy, prima di scegliere l’alpinismo come attività a tempo pieno. La sua fama internazionale era esplosa nel 2019, quando aveva completato la salita delle 14 montagne oltre gli 8.000 metri in 189 giorni, impresa poi raccontata nel documentario Netflix 14 Peaks: Nothing Is Impossible. Quel record è stato superato nel 2023 da Kristin Harila e Tenjen Lama Sherpa, capaci di chiudere lo stesso percorso in 92 giorni.
Tra le imprese che avevano consolidato il suo nome figura anche la prima salita invernale del K2, compiuta con altri nove alpinisti nepalesi. Pochi giorni prima dell’ultima spedizione, Purja aveva scritto: Broad Peak, non chiedo altro che un passaggio sicuro per salire e tornare giù.
Il Broad Peak viene descritto come una montagna di oltre 8.000 metri: una fonte lo colloca a 8.047 metri, un’altra a 8.051, mentre un’altra ancora lo indica come la dodicesima vetta più alta del mondo.