Nestlé cede il 50% della divisione acque a Platinum Equity, nasce Peranel

Nestlé cede il 50% della divisione acque minerali a Platinum Equity e crea una nuova società dedicata, Peranel, con sede prevista a Parigi. Nell’operazione confluiscono marchi come San Pellegrino, Acqua Panna, Levissima e Perrier, in un riassetto che ridisegna il perimetro del gruppo nel comparto delle acque.

Secondo l’annuncio societario, la transazione prevede un pagamento in contanti di 3 miliardi; un’altra formulazione riportata indica 3 miliardi di euro in contanti. La nuova joint venture è descritta come paritetica e riunisce un portafoglio di oltre 30 marchi, con una base produttiva in Italia che comprende quattro stabilimenti e 1.500 dipendenti.

Platinum Equity risulta vincitore della gara per la quota nel ramo acque di Nestlé, avendo superato altri offerenti tra cui Pai e Cd&R. Il fondo è stato fondato da Tom Gores, proprietario dei Detroit Pistons, e gestisce oltre 48 miliardi di dollari.

Nestlé ha spiegato che la cessione riguarda gran parte della divisione acque e si inserisce in una strategia di razionalizzazione del portafoglio, con il gruppo concentrato su caffè, prodotti per animali domestici, nutrizione, alimenti e snack. Philipp Navratil, amministratore delegato di Nestlé dallo scorso settembre, ha collegato la vendita alla semplificazione della struttura del gruppo e alla focalizzazione sui marchi principali. Il primo ottobre scorso Pablo Isla è diventato presidente.

Muriel Lienau, ceo di Nestlé, ha indicato che la nuova società potrà contare su ulteriori investimenti negli impianti italiani, con l’obiettivo di espandere la capacità produttiva in un contesto in cui la domanda supera l’offerta. Ha anche citato le vendite di San Pellegrino Ciao negli Stati Uniti, pari a 110 milioni di lattine in un anno.

Nel primo semestre Nestlé ha riportato vendite superiori a 1,9 miliardi, in crescita del 5,1%, trainate dal mercato americano. La società ha inoltre indicato 200 milioni di investimenti negli impianti italiani negli ultimi tre anni. In Borsa le azioni Nestlé hanno registrato un calo intraday fino al 7,3%, mentre nel tardo mattino il ribasso era indicato al 6,5%, con un prezzo di 80,58 franchi svizzeri.

Nel quadro dei risultati più recenti, Nestlé ha anche segnalato una crescita organica delle vendite del caffè del 7,5%, una crescita organica delle vendite del 3,7% nel trimestre conclusosi il 30 giugno, una crescita interna reale dell’1,5% nel primo semestre e dell’1,8% nel trimestre, oltre a un aumento dei prezzi dell’1,9%. Anna Manz, direttrice finanziaria, ha infine indicato che alcuni costi di trasporto ed energia risentono del conflitto in Medio Oriente.