Nella notte raid russo sull’Ucraina, almeno otto vittime e droni abbattuti; Tusk segnala un oggetto caduto in Polonia

Durante la notte la Russia ha colpito l’Ucraina con un attacco di vasta portata, impiegando oltre 70 missili e più di 280 droni, secondo quanto riferito da Volodymyr Zelensky e dalle autorità ucraine. Il quadro resta provvisorio, ma il bilancio delle vittime è salito ad almeno otto morti in diverse aree del Paese.

La lettura fornita da Mosca è diversa. Il ministero della Difesa russo sostiene di aver preso di mira aeroporti militari, infrastrutture del complesso militare-industriale, centri di telecomunicazione e snodi logistici tra Kiev, Leopoli e le regioni di Ivano-Frankivsk, Zhytomyr, Rivne, Vinnytsia e Dnipropetrovsk. Nella stessa versione, sarebbero state colpite anche tre navi cargo nell’area di Odessa e nel porto di Yuzhny/Pivdennyi, indicate come mezzi che trasportavano armi e materiale militare.

Da parte ucraina, invece, si parla di impatti estesi anche su case, negozi e altre strutture civili in varie zone del Paese, tra cui Kiev e l’area circostante, Dnipro, Leopoli, Poltava, Kharkiv, Mykolaiv, Sumy, Vinnytsia, Cherkasy e Ivano-Frankivsk. Zelensky ha detto che sono state distrutte o danneggiate decine di abitazioni e attività commerciali e che le difese ucraine hanno abbattuto più di 260 droni.

Il bilancio più pesante arriva da Kryvyi Rih, nell’Ucraina centrale. In una casa alla periferia della città sono morte sei persone: due bambine di 5 e 12 anni e quattro adulti. Le autorità locali attribuiscono il colpo a un missile balistico Iskander-M partito da Voronezh. Altre due vittime sono state segnalate, una a Kiev e una a Poltava.

Anche Leopoli è stata interessata dal bombardamento. Le autorità locali riferiscono danni a due edifici residenziali e parlano di decine di feriti, oltre a persone che sarebbero ancora sotto le macerie.

Nel corso del raid, un oggetto non identificato ha attraversato il confine con la Polonia. Donald Tusk ha dichiarato che, durante l’attacco sull’Ucraina occidentale, lo spazio aereo polacco è stato violato e ha convocato una riunione con il ministro della Difesa e i servizi competenti. Le forze armate polacche hanno individuato alle 3.40 un oggetto diretto verso ovest; un F-16 è decollato, ma il contatto radar si è perso pochi minuti dopo. Le ricerche proseguono nell’area di Tarnawa-Kolonia, nella regione di Lublino.

Successivamente Tusk ha detto che un missile è caduto in territorio polacco e che potrebbe trattarsi di un Kh-101 russo, pur precisando che l’identificazione formale non è ancora conclusa e che non risultano morti né danni. Anche il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha sostenuto che un missile da crociera russo Kh-101 ha superato il confine con la Polonia, definendo l’episodio una violazione dello spazio aereo della Nato e un motivo in più per rafforzare la difesa aerea ucraina.