Morto Kavinsky a Parigi, trovato senza vita nel suo appartamento

Il dj e produttore francese Kavinsky, all’anagrafe Vincent Belorgey, è morto nella serata di martedì 28 luglio nella sua abitazione del 18° arrondissement di Parigi.

A far scattare l’intervento è stato un vicino, insospettito dal fatto che non lo vedeva né lo sentiva da tempo. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, hanno potuto solo constatare il decesso.

La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause della morte e, dai primi riscontri, non sarebbero emersi elementi sospetti. Secondo una fonte di polizia citata dalle cronache, tra le ipotesi c’è anche quella di un ictus, alla luce dei mal di testa di cui il musicista si sarebbe lamentato negli ultimi giorni.

Kavinsky era considerato tra i nomi più riconoscibili della French Touch e aveva raggiunto una popolarità internazionale soprattutto con Nightcall, il brano reso celebre dalla colonna sonora di Drive, il film con Ryan Gosling uscito nel 2011. La canzone è tornata sotto i riflettori anche alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi del 2024, quando l’artista l’ha eseguita insieme ad Angèle e ai Phoenix.

Nel suo percorso discografico figurano anche Reborn, uscito nel 2022, dopo Outrun del 2013. Un’altra fonte ricorda inoltre la sua partecipazione in passato a film di Quentin Dupieux come Nonfilm e Steak.

Sulle generalità dell’artista le ricostruzioni non coincidono del tutto: una fonte lo indica morto a 50 anni, mentre un’altra segnala che avrebbe compiuto 51 anni il 31 luglio.

Dopo la notizia sono arrivati anche i messaggi di cordoglio di Emmanuel Macron, che lo ha definito Orgoglio francese, per sempre e una fonte di orgoglio francese per sempre, e della ministra della Cultura Catherine Pégard, secondo cui con la sua scomparsa la Francia perde una voce singolare destinata a far vivere la sua musica oltre le generazioni e i confini.