Melanoma, risultati positivi per Intismeran: il vaccino mRNA di Moderna e Merck riduce il rischio di recidiva

Moderna e Merck hanno annunciato dati incoraggianti per Intismeran, un vaccino terapeutico a mRNA personalizzato contro il melanoma, somministrato insieme a Keytruda, o pembrolizumab.

Lo studio di fase 3 INTerpath-001 ha coinvolto oltre 1.100 pazienti con melanoma ad alto rischio o in stadio avanzato, tutti già operati per la rimozione completa del tumore. Secondo le aziende, il trial ha centrato gli obiettivi principali: rispetto al solo Keytruda, la combinazione ha abbassato il rischio di recidiva e di morte, oltre a quello di diffusione della malattia in altre parti del corpo.

Per le fonti, si tratta del primo studio di fase 3 positivo per una terapia oncologica basata su mRNA e della prima evidenza, in questa popolazione, che un trattamento personalizzato aggiunto a Keytruda possa fare meglio del solo farmaco.

Intismeran non ha funzione preventiva. Il vaccino viene costruito sulle mutazioni del tumore di ciascun paziente per aiutare il sistema immunitario a riconoscere eventuali cellule residue dopo l’intervento. Nella descrizione del programma, i partecipanti erano pazienti con melanoma negli stadi IIB-IV completamente resecato; in alcune ricostruzioni, gli arruolati sono indicati come 1.137. Il trattamento prevedeva fino a nove dosi di Intismeran in combinazione con Keytruda, mentre un altro gruppo riceveva soltanto l’immunoterapico.

Le società hanno anche riferito che dall’analisi intermedia non sono emersi nuovi segnali di sicurezza. I dati completi saranno presentati a un congresso medico internazionale e poi sottoposti alle autorità regolatorie, con l’avvio del confronto con gli enti competenti. Il trattamento ha già ottenuto la designazione di terapia innovativa, ma non è ancora autorizzato.

L’annuncio ha avuto effetti immediati sui mercati: Moderna è salita in modo molto marcato, con rialzi indicati da oltre il 100% fino a circa il 150% nei massimi di seduta, mentre Merck ha guadagnato circa l’11%. Alcune stime citate parlano per Intismeran, limitatamente al melanoma, di vendite potenziali nell’ordine di 3 miliardi di dollari annui entro il 2035.

In Italia, l’oncologo Paolo Ascierto ha parlato di dati promettenti e di una possibile rivoluzione nella terapia adiuvante, stimando circa 3mila potenziali candidati una volta ottenute le autorizzazioni. Stephane Bancel ha inoltre sottolineato che la produzione non richiede cellule del paziente, un aspetto che potrebbe favorire la scalabilità e incidere sul prezzo finale, ancora non definito.