Medjugorje, imbrattata la statua della Madonna e danneggiato l’altare esterno della parrocchia di San Giacomo

Una serie di atti vandalici ha colpito nella notte tra lunedì e martedì il santuario di Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina. Nel complesso religioso sono stati presi di mira la statua della Madonna, la Croce Blu e l’altare esterno della parrocchia di San Giacomo, dove è stato anche tentato un incendio.

La statua mariana è stata coperta di vernice nera sul viso, sul busto e in parte sull’abito. Alla base sono comparse scritte offensive, tra cui “Devil in a skirt” / “Diavolo con la gonna”. Sulla recinzione accanto al monumento è stato poi trovato uno striscione con i nomi dei veggenti di Medjugorje e un messaggio in polacco che li definisce impostori, accompagnato dalla frase “Ho le prove”.

Non solo quel punto: anche la zona della Croce Blu è stata deturpata. Due statue della Madonna sono state ricoperte di liquido nero e su una pietra vicina è apparsa la scritta “Evil” / “Male”.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno inoltre documentato un tentativo di incendio contro l’altare esterno della chiesa di San Giacomo. Secondo quanto ricostruito, qualcuno vi avrebbe versato liquido infiammabile; il fuoco è stato spento in tempi brevi e non ha raggiunto l’edificio sacro, ma ha provocato danni all’altare, che era stato da poco ristrutturato.

Sul fronte investigativo, la polizia ha arrestato a Cerno, nei pressi di Ljubuški, un cittadino polacco di 31 anni, Krakowiak Bartlomiej Wlodzimierz. Per gli inquirenti sarebbe lui il sospettato, ora in custodia cautelare. Gli agenti riferiscono che un giovane fedele lo avrebbe notato nella zona e, cercando di fermarlo, gli avrebbe chiesto se fosse polacco; l’uomo avrebbe risposto di essere olandese.

Il movente non è ancora stato chiarito. Per il sospettato si parla di un possibile rischio fino a cinque anni di carcere. Le fonti lo descrivono come una persona che da giovane ha superato una forte dipendenza e ha poi intrapreso un percorso di conversione religiosa. In Polonia è stato anche al centro di un documentario uscito nel 2024, dedicato alla sua rinascita spirituale e al successivo legame con Medjugorje.

L’episodio ha suscitato forte sconcerto tra fedeli e pellegrini. In una nota, il santuario ha comunque precisato che il programma di preghiera si è svolto regolarmente e che i luoghi vandalizzati sono stati ripuliti e ripristinati. I fatti sono avvenuti a pochi giorni dal Mladifest, in programma dal 1° al 6 agosto, l’evento che dal 1989 richiama a Medjugorje migliaia di giovani da tutto il mondo.