Marcinelle, scontro alla commemorazione: accuse incrociate tra FdI, Cgil e sindacato belga

Alla commemorazione per il 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, al Bois du Cazier in Belgio, un gesto di protesta durante l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa ha aperto un duro confronto politico e sindacale. La Russa stava anche leggendo il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando alcuni presenti si sono voltati di spalle.

Fratelli d’Italia ha attribuito il gesto alla Cgil. Il capodelegazione al Parlamento europeo Carlo Fidanza ha diffuso immagini del momento e ha parlato di un atto “patetico e vergognoso”, sostenendo che si sia trattato di una mancanza di rispetto verso le istituzioni. Giorgia Meloni ha rilanciato la contestazione sui social, definendo l’episodio “grave e vergognoso” e leggendo nel comportamento dei presenti un affronto alla memoria dei 262 lavoratori morti nella miniera e al valore del lavoro.

La replica della Cgil è arrivata subito. Maurizio Landini ha sostenuto che il sindacato non si gira “mai dall’altra parte” e ha accusato Fidanza di cercare visibilità attaccando la confederazione. Poco dopo, però, è stato il sindacato belga Fgtb a chiarire l’origine della protesta: a voltarsi sarebbero stati i suoi iscritti, non quelli della Cgil.

Il segretario regionale Vincent Pestieau ha spiegato che la scelta era rivolta contro la presenza di “partiti fascisti” e ha definito Fdi un partito di estrema destra. Ha anche precisato che la contestazione non riguardava il messaggio di Mattarella, ma il fatto che La Russa parlasse a nome del governo.

Il clima si è ulteriormente irrigidito con l’intervento del sindaco di Charleroi, Thomas Dermine, molto applaudito, nel quale ha parlato di ipocrisia verso chi difende i lavoratori ma chiude le frontiere, ribadendo il carattere antifascista della città. Fuori dall’area della cerimonia, secondo le ricostruzioni, il presidio è stato contenuto dalla polizia con modalità descritte da Le Soir come “muscolare”.

Alla commemorazione erano presenti anche esponenti del governo italiano, tra cui la ministra del Lavoro Marina Calderone e il sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri. La Russa, senza entrare nel merito della polemica, ha parlato di “volgari atti propagandistici” e si è soffermato sul significato storico di Marcinelle, ricordando anche che da anni c’è chi a quella cerimonia “ha voltato le spalle”.