Maltempo su Nord e Centro Italia: frane, allagamenti e danni in Lombardia, Toscana, Liguria e Friuli Venezia Giulia

Il maltempo continua a interessare ampie aree del Nord e del Centro Italia, con le conseguenze più gravi in Lombardia, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Liguria, mentre criticità sono state segnalate anche in Trentino. Tra frane, esondazioni, tetti divelti e interruzioni alla viabilità, in diverse zone si è lavorato per contenere i danni e ripristinare servizi e collegamenti.

In Lombardia la situazione resta particolarmente complessa in Val Camonica e nel Bergamasco. Tra Sonico, Rino di Sonico, Malonno e Vione i vigili del fuoco sono intervenuti per frane, colate detritiche ed esondazioni. A Rino di Sonico un ponte è crollato dopo le precipitazioni e una massa di detriti ha invaso la strada, imponendo la chiusura della statale 42.

Più a valle, in Val Rabbia, l’esondazione di un torrente ha reso più difficile l’accesso all’alta valle Camonica e all’ospedale di Edolo, che è raggiungibile soltanto con una viabilità a senso unico alternato. L’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso ha spiegato che i turni sono stati riorganizzati per assicurare la continuità dei servizi e ha indicato come obiettivo principale che la priorità è fare in modo che l’ospedale continui a funzionare.

Nel Bergamasco restano isolati sei Comuni — Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino — con circa 150 persone coinvolte nelle evacuazioni e una ventina di richieste di soccorso. A queste si aggiungono circa 200 ospiti di un campeggio di Isola di Fondra allontanati per il rischio legato a un torrente in piena e a una frana. A Valleve una frana ha isolato un’abitazione e tre persone, tra cui due bambini, sono state tratte in salvo.

Nel Bresciano, oltre ai problemi tra Sonico, Malonno, Rino e Vione, sono state evacuate 81 persone nella zona di Rino e Garda, mentre a Malonno l’Oglio ha invaso una parte del centro abitato. Danni e disagi sono stati registrati anche nel Comasco, dove un torrente è esondato a Domaso e la Regina è stata chiusa, e in provincia di Sondrio, con il bacino dei Forni tracimato e il crollo di un ponte pedonale.

In Trentino una colata di fango e detriti alta circa due metri ha raggiunto la zona di malga Bedole, in Val Genova, dopo l’esondazione del Rio Gabbiolo. Non risultano coinvolte persone o mezzi, perché l’area era stata chiusa in anticipo anche ai pedoni.

Piogge intense e vento hanno colpito anche la Toscana, dove i vigili del fuoco hanno lavorato per ripristinare circa 6 mila utenze elettriche, di cui oltre 2 mila nella provincia di Pistoia. Nella giornata di ieri la regione ha registrato almeno 23 mila fulmini e raffiche fino a 106 chilometri orari. Sono caduti alberi e rami, con episodi a Viareggio ed Empoli senza feriti; a Pontedera il vento ha scoperchiato tre tetti, mentre sulla Firenze-Pisa-Livorno la circolazione è rimasta bloccata per circa 20 minuti a causa di rami e detriti sulla carreggiata.

Un vigile del fuoco è rimasto ferito in una caduta dall’alto durante un intervento ed è stato portato in ospedale. A Firenze un albero caduto in viale Giacomo Matteotti ha colpito la linea della tramvia, interrompendo il servizio e danneggiando anche un’auto e tre ciclomotori. Nel Grossetano, a Stiacciole, una tromba d’aria ha scoperchiato il tetto di un edificio. In Toscana sono state segnalate anche circa 8 mila scariche tra le 21 e le 23 di ieri.

Nel Friuli Venezia Giulia, dalle 18 di ieri all’alba di oggi, al Nue 112 sono arrivate 135 telefonate per danni e disagi causati da temporali e grandinate. Gli interventi hanno riguardato allagamenti a Basiliano, Trasaghis e Ronchi dei Legionari, oltre a alberi e rami caduti a San Quirino e San Giorgio della Richinvelda. Sullo Zoncolan il vento ha toccato i 128 chilometri orari, mentre la Protezione civile aveva già disposto la chiusura preventiva di alcune strade comunali. In campo sono operative 65 persone della protezione civile regionale e per la giornata è atteso tempo stabile prima di nuovi temporali dal pomeriggio fino a sera.

In Liguria il fronte temporalesco ha portato piogge intense e raffiche di vento soprattutto tra Cogoleto e Arenzano. A Cogoleto il tetto dei bagni Bombonera Beach è stato scoperchiato e scaraventato sulla strada, piegando anche pali metallici della segnaletica. Non ci sono feriti, ma si contano cabine divelte, lettini e ombrelloni trascinati via, oltre a danni a barche e auto.

All’aeroporto di Genova un volo da Londra Stansted delle 9:50 è stato dirottato su Pisa, mentre a Genova Cornigliano il sottopasso di via Degola è stato chiuso per allagamento e poi riaperto. Arpal ha aggiornato le allerte: gialla fino alle 13 nel Ponente, arancione fino alle 13 e poi gialla fino alle 15 nel Centro e nel Genovesato, arancione fino alle 15 e poi gialla fino alle 18 nel Levante.

La fase di instabilità ha interessato anche l’alta Toscana, dove si sono registrate cumulate orarie molto elevate, con oltre 115 millimetri a Bagnone e 108,9 a Villafranca in Lunigiana, mentre il Magra ha visto un innalzamento di oltre due metri nel suo letto. In Lunigiana resta sotto osservazione il torrente Bagnone, cresciuto rapidamente già dalle prime ore del mattino, e sulla statale 62 della Cisa si sono verificati stop per allagamenti tra Villafranca in Lunigiana e, successivamente, anche ad Aulla vicino al Castello di Terrarossa.

Nel frattempo, a Chivasso il sindaco Claudio Castello ha descritto come un uragano i danni del nubifragio di ieri, che ha colpito la città con forte vento, ha fatto crollare un muretto su auto parcheggiate e ha creato criticità anche al Palalancia e in frazione Boschetto, dove una tromba d’aria ha danneggiato linee elettriche e telefoniche. In provincia di Pisa, intanto, le squadre dei vigili del fuoco avevano già superato quota 50 interventi alle 7 del mattino, con una trentina ancora in attesa, tra tetti scoperchiati, alberi caduti e una Rsa isolata; una squadra è impegnata anche per un pompiere ricoverato dopo una caduta durante i soccorsi.