Nuovi elementi sul progetto Rich Gas Development – Fase 3 di ADNOC Gas arrivano da Maire, che ha confermato il ruolo di Tecnimont, la società del gruppo specializzata in ingegneria e costruzione. L’intervento riguarda l’estensione dell’impianto di Natural Gas Liquids di Ruwais, ad Abu Dhabi, e prevede un investimento complessivo di 4,3 miliardi di dollari. Il contratto figurava già nel portafoglio ordini reso noto al mercato nel primo semestre del 2026.
Nel dettaglio, Tecnimont si occuperà dell’ingegneria, degli acquisti e della realizzazione della quinta unità di frazionamento dei liquidi del gas naturale, oltre che delle infrastrutture di supporto. Tra queste rientrano il trattamento del gas di rigenerazione, il sistema di refrigerazione a propano e gli stoccaggi. La consegna è attesa nel 2030 e, a regime, l’impianto dovrebbe raggiungere una capacità di circa 23 mila tonnellate al giorno, equivalenti a circa 8 milioni di tonnellate l’anno.
Il programma punta ad accrescere il recupero di NGL ad alto valore aggiunto, anche in chiave export, rafforzando il posizionamento di Tecnimont nei progetti energetici e petrolchimici degli Emirati Arabi Uniti.
Nel frattempo, sul capitolo siderurgico legato alla ripresa e al rilancio degli impianti dell’ex Ilva non soggetti al blocco dell’area a caldo, il presidente di Federacciai Antonio Gozzi ha riferito che l’interesse riguarda, tra gli altri, Arvedi, Marcegaglia, Feralpi, Duferco, Beltrame e Lucchini, cioè, ha sintetizzato, «praticamente quasi tutti».
Gozzi ha spiegato che le aziende hanno manifestato disponibilità immediata a un confronto con il governo, precisando però che una trattativa non può svolgersi in pubblico e che la questione dovrà essere affrontata con l’esecutivo. Interpellato su un eventuale ricorso contro il decreto della Corte d’Appello di Milano che ha disposto lo spegnimento dell’area a caldo entro il 26 ottobre, dopo aver accolto l’inibitoria presentata da un gruppo di cittadini di Taranto, ha osservato che i tempi della Cassazione sarebbero incompatibili con l’urgenza della situazione e che non si possono attendere circa due anni per una decisione.