L’Italia riempie il medagliere tra nuoto e atletica: Quadarella, Martinenghi e Battocletti in oro

L’Italia ha raccolto una giornata di risultati pesanti tra Parigi e Birmingham, con medaglie, finali conquistate e una doppietta azzurra sul podio nell’atletica. In vasca, Simona Quadarella e Nicolò Martinenghi hanno aperto il conto dei successi, mentre in pista Nadia Battocletti ha confermato il titolo europeo nei 5000 metri.

Quadarella ha dominato gli 800 stile libero in 8’15″55, firmando il quarto titolo continentale sulla distanza, il nono oro europeo in carriera e l’undicesima medaglia complessiva agli Europei. L’azzurra ha tenuto sotto controllo la gara nella prima metà e ha allungato dopo i 400 metri, riuscendo a staccare Isabel Gose, argento per la Germania, mentre il bronzo è finito a Maya Werner. Dopo l’arrivo, la nuotatrice ha spiegato di aver scelto il momento giusto per cambiare passo e ha espresso la propria gioia per il successo davanti ai genitori; ha aggiunto che parte della famiglia sarà presente anche per la finale dei 1500.

Nei 100 rana è arrivato un altro oro per la squadra italiana grazie a Martinenghi, primo in 58″58 davanti al russo neutrale Ivan Kozhakin, secondo in 58″68, e a Simone Cerasuolo, terzo in 58″90. Il campione azzurro ha definito la stagione un anno difficile, ha ammesso di aver pensato al ritiro e ha raccontato una prova vissuta con cuore e desiderio di riscatto, dicendo di aver sentito in acqua di essere il più forte. Cerasuolo, che ha chiuso sul podio, ha riferito di aver nuotato senza paura e di essersi battuto con grande determinazione, prendendo esempio proprio da Martinenghi.

La stessa sessione ha portato anche il bronzo di Sara Curtis nei 100 stile libero, chiusi in 52″72 e separati di un solo centesimo dall’argento della neerlandese Milou van Wijk. Il titolo è andato a Marrit Steenbergen in 51″90. Thomas Ceccon, invece, ha terminato quarto i 50 farfalla in 22″72, a quattro centesimi dal bronzo del neutrale Grigori Pekarski; l’oro è andato al russo Egor Kornev davanti al francese Maxime Grousset. Per Ceccon è comunque arrivata la qualificazione alla finale dei 200 dorso, chiusa con il terzo tempo della sua semifinale in 1’55″86. In finale dei 100 rana sono entrate anche Benedetta Pilato e Lisa Angiolini.

Tra i passaggi più rilevanti della giornata c’è stata anche la qualificazione dell’Italia completa nella finale del salto in alto, descritta come una prima volta per gli azzurri in un Europeo. Gianmarco Tamberi, Matteo Sioli, Edoardo Stronati e Christian Falocchi hanno superato il turno, anche se Tamberi non si è detto soddisfatto della qualità dei propri salti.

A Birmingham, Battocletti ha poi difeso il titolo dei 5000 metri in 15’37″84, completando una doppietta italiana sul podio grazie al bronzo di Micol Majori. L’azzurra ha raccontato di aver attraversato un percorso complicato dopo la delusione di Roma, ma di essere arrivata al traguardo con grande emozione. Majori ha invece spiegato di aver temuto il finale e di aver realizzato un sogno.

La stessa rassegna ha registrato anche l’uscita di scena di Marcell Jacobs nella finale dei 100 metri: il velocista si è fermato dopo pochi secondi per un problema muscolare all’adduttore, avvertito già nel riscaldamento. Jacobs ha raccontato di aver provato comunque a correre nonostante un fastidio importante, rinunciando così alla possibilità di inseguire il terzo oro consecutivo.