L’Italia della marcia domina gli Europei di Birmingham: due ori, due argenti e un bronzo

L’Italia della marcia ha vissuto una giornata quasi piena di medaglie agli Europei di atletica di Birmingham, chiudendo con due ori, due argenti e un bronzo tra maratona e mezza maratona.

Il risultato più pesante è arrivato da Massimo Stano, vincitore della maratona di marcia in 2h56:49. Il suo tempo viene indicato come record europeo e seconda prestazione mondiale di sempre. L’azzurro ha preceduto lo spagnolo Miguel Ángel López e il francese Aurélien Quinion, mentre Riccardo Orsoni ha terminato quinto.

Stano ha spiegato di aver centrato il traguardo che gli mancava per completare il proprio palmarès continentale e ha detto di aver puntato a collezionare il terzo oro che mi mancava. Non ha però risparmiato una critica al tracciato, raccontando di avere tanta paura per il fatto che quattro gare siano state collocate sullo stesso percorso e aggiungendo: non so come fanno ad autorizzare percorsi così. Ha inoltre riferito di aver dovuto fare i conti con alcuni acciacchi, affrontati con il sostegno dei fisioterapisti e dell’allenatore, e ha festeggiato anche con il cappello di One Piece, portato per scaramanzia.

Tra le donne, Sofia Fiorini, 22enne toscana, ha vinto la maratona di marcia in 3h15:11. La sua gara è stata descritta come un successo costruito con pazienza: dopo una prima fase in cui ha faticato a entrare nel ritmo, ha accelerato dal trentesimo chilometro, ha staccato le avversarie e nel finale ha persino doppiato quasi tutte le rivali sul circuito cittadino. Una versione la indica come nuovo record del mondo, mentre un’altra precisa che il tempo supera la target performance di 3h17:00 fissata da World Athletics e diventa il riferimento per il primo record mondiale ufficiale della specialità.

Fiorini ha raccontato di praticare la marcia fin da bambina, ma di aver cambiato approccio nell’ultimo periodo perché si diverte di più in allenamento e in gara. Ha spiegato che la maratona richiede pazienza, che dopo il segnale ha dato il gas e che l’atmosfera era bellissima. Ha anche sottolineato il valore del gruppo azzurro, definendolo un movimento unito e richiamando l’esempio dei campioni italiani che l’hanno preceduta.

Nella mezza maratona maschile l’Italia ha firmato una doppietta: Francesco Fortunato ha preso l’argento e Andrea Cosi il bronzo, alle spalle dello spagnolo Paul McGrath. Le cronache riportano per Fortunato il tempo di 1h23:36 e per Cosi di 1h23:49. In una versione, il podio viene raccontato come il frutto di una gara molto tirata, con Fortunato prudente su un percorso duro e convinto che il coraggio dello spagnolo abbia fatto la differenza.

Fortunato ha definito l’argento un risultato che vale sicuramente tanto e ha parlato di un piazzamento più che buono. Cosi, reduce da una stagione complicata, ha spiegato che il podio gli restituisce finalmente senso dopo mesi in cui i risultati non arrivavano e ha ringraziato proprio Fortunato per averlo trascinato per alcuni chilometri.

Tra le donne, l’argento è andato ad Alexandrina Mihai, indicata in una fonte come Mihaie, con il tempo di 1h31:04. L’oro è stato vinto dalla spagnola María Pérez, descritta come superiore e, in una versione, autrice della miglior prestazione mondiale dell’anno in 1h30:06; il bronzo è andato all’ucraina Lyudmila/Olyanovska in 1h31:07. Antonella Palmisano ha chiuso quinta, mentre una fonte segnala anche Nicole Colombi undicesima dopo un pit-stop al 16° chilometro per tre ammonizioni.

Mihai ha definito il risultato un inizio, ha detto di considerare Pérez irraggiungibile al momento e ha spiegato che battere Palmisano è stato quasi un onore, visto che per lei resta uno stimolo importante. Ha infine rievocato Tokyo 2021 come il momento in cui ha capito che si può vivere di sport.