Leone XIV rilancia l’appello per Gaza e Cisgiordania, tensione alta a Qusra

Dal suo Angelus a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha chiesto che cessino le violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e ha sollecitato la comunità internazionale a spingere con urgenza verso la soluzione a due Stati, indicata come strada per una pace giusta e duratura.

Il richiamo è arrivato mentre a Qusra, vicino a Nablus, la situazione resta molto tesa. Il villaggio viene descritto come sotto assedio da giorni e, nelle ultime ore, l’esercito israeliano avrebbe schierato il battaglione Golani per smantellare un presidio di estremisti di destra collocato sulle porte di alcune abitazioni. L’area è stata dichiarata zona militare chiusa e l’operazione, secondo quanto riferito, potrebbe proseguire per diversi giorni.

Prima di questo intervento, un gruppo di quindici estremisti avrebbe aggredito una squadra comunale diretta alla casa della famiglia Abu Rida per ripristinare la rete elettrica. La vicenda ha avuto eco anche negli Stati Uniti: gli Abu Rida sarebbero cittadini americani e l’ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, ha definito i coloni coinvolti terroristi. Washington starebbe inoltre facendo pressione su Benjamin Netanyahu perché condanni pubblicamente le violenze.

Tra i palestinesi rimasti assediati c’erano anche cinque attivisti italiani, poi evacuati con la forza secondo i testimoni. Su Qusra si sono espressi anche Francia e Spagna; Madrid ha chiesto a Israele di rispettare gli obblighi della potenza occupante, di fermare violenza e intimidazioni dei coloni e di proteggere la popolazione palestinese.

Nella catechesi che ha preceduto la preghiera, il Papa ha richiamato la donna cananea del Vangelo come esempio di fede tenace e ha osservato che, davanti a Dio, a nessuno sono riservate le briciole, perché tutti hanno un posto. Ha aggiunto che la missione della Chiesa consiste nell’aprirsi all’opera di Dio e nel portare pace oltre i confini già tracciati.

Leone XIV ha poi ricordato l’Assunzione di Maria. Finita la preghiera, ha salutato i fedeli in piazza della Libertà, si è spostato in golf cart tra la folla, ha benedetto alcuni bambini e si è fermato a parlare con presenti prima di rientrare al Palazzo Apostolico, dove resterà fino a martedì 18 agosto.

Nel corso dell’intervento ha rivolto anche un augurio ai Giochi di Taranto, in programma dal 21 agosto al 3 settembre, auspicando che diventino una testimonianza di pace e fraternità tra i popoli. Ha infine salutato il pellegrinaggio femminile al santuario polacco di Piekary Śląskie.