La Spagna reintroduce controlli temporanei per gli arrivi dall’Italia via aerea e marittima

La Spagna ha ripristinato dalla mezzanotte controlli temporanei e a campione per chi arriva dall’Italia in aereo o via mare. Le verifiche riguardano l’identità e la nazionalità dei cittadini dell’Unione europea; per i viaggiatori provenienti da Paesi terzi, le autorità controllano anche visto o permesso di soggiorno.

Madrid presenta l’intervento come una risposta alla pressione migratoria irregolare collegata alla crisi di Ceuta. Le misure resteranno in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, a meno che le circostanze non cambino prima. Nei messaggi ufficiali spagnoli viene precisato che il dispositivo interessa porti e aeroporti, non i valichi terrestri con Francia e Portogallo.

Tra gli scali indicati come più coinvolti figurano Madrid, Barcellona, Malaga, Siviglia, Valencia, Alicante, Palma e Ibiza. Al momento, secondo Aena e ministero dell’Interno, il traffico nei punti interessati procede senza particolari problemi. Le squadre di frontiera possono decidere direttamente sul posto se verificare tutti i passeggeri di un volo selezionato oppure soltanto alcuni viaggiatori, usando anche i dati Pnr trasmessi in anticipo dalle compagnie.

Nei primi riscontri raccolti negli aeroporti, alcuni passeggeri arrivati da Roma hanno riferito di controlli concentrati soprattutto sugli italiani o sui documenti spagnoli. Altri, giunti da Bologna, non hanno invece trovato verifiche.

La decisione arriva dopo il confronto con Roma. Madrid aveva chiesto all’Italia di revocare le restrizioni ripristinate il 1° agosto dopo l’assalto di migranti a Ceuta, ma Palazzo Chigi ha ribadito che non accetterà ultimatum esteri sulla sicurezza nazionale e manterrà i propri controlli almeno fino al 15 agosto.

Dal fronte europeo, la Commissione dice di non aver ricevuto una notifica formale di controlli temporanei da parte della Spagna e invita a evitare che la situazione incida sulla libera circolazione nello spazio Schengen. Il commissario Magnus Brunner chiede inoltre che le procedure di registrazione e rimpatrio restino rapide ed efficaci.

In parallelo, Bruxelles sollecita Meta e TikTok a contrastare la disinformazione online che, secondo le istituzioni europee e spagnole, avrebbe favorito il nuovo afflusso verso Ceuta. Nei giorni scorsi, nella città autonoma sono arrivati circa 72.000 migranti dal Marocco.