Il 12 agosto 2026 eclissi di Sole e Perseidi: un doppio evento nel cielo italiano

Il 12 agosto 2026 il cielo offrirà un appuntamento doppio: prima l’eclissi di Sole, poi il picco delle Perseidi, atteso in una notte considerata particolarmente favorevole perché vicina alla Luna nuova.

In Italia il fenomeno solare sarà osservabile da tutto il Paese, ma non nello stesso modo ovunque. La parte più spettacolare toccherà al Nord-Ovest, dove la copertura apparirà molto elevata nonostante la totalità cada in coincidenza con il tramonto e, quindi, resti visibile solo fuori dai confini italiani. Una delle ricostruzioni colloca il primo oscuramento poco prima delle 19:30; all’estero la fase centrale della totalità durerà al massimo 2 minuti e 18 secondi.

I valori indicati per alcune città mostrano differenze significative: Ventimiglia arriverebbe al 94,8% di copertura del disco solare, Belluno al 91,5%, Roma al 79,4% e Palermo al 40,4%. In un altro elenco Torino tocca il 93,3%, Milano il 92%, Venezia l’86%, Firenze l’83%, Roma il 57%, Napoli il 36% e Catania il 10,4%.

Fuori dall’Italia la totalità sarà visibile in altre aree d’Europa, soprattutto in Spagna e in una piccola zona del Portogallo, oltre che in regioni dell’Artico tra Groenlandia, Islanda e Russia. Altre fonti citano anche Africa nord-occidentale e Nord America lungo la fascia dell’ombra lunare.

Le fasi dell’eclissi vengono descritte come cinque: il contatto iniziale, l’aumento progressivo dell’oscuramento, il possibile effetto dell’anello di diamanti nella totalità, il ritorno della luce con le perle luminose e l’uscita finale della Luna dal disco solare. Per chi osserva dall’Italia, il momento più riconoscibile sarà soprattutto un tramonto insolito, con il Sole basso sull’orizzonte.

Subito dopo, nelle zone più buie e lontane dalle luci urbane, sarà il turno delle Perseidi, le lacrime di San Lorenzo. Il massimo è atteso proprio nella notte del 12 agosto e l’Unione Astrofili Italiani le indica come una delle migliori occasioni del decennio, con un ritmo che in condizioni ideali può arrivare a 100 meteore l’ora.

Lo sciame è legato alla cometa 109P/Swift-Tuttle, scoperta nel 1862. La Terra, attraversando la scia di polveri e frammenti lasciata lungo l’orbita della cometa, incontra particelle che entrano nell’atmosfera a circa 59 chilometri al secondo e si incendiano generando le scie luminose.

Sul piano della sicurezza, le fonti ricordano che l’eclissi non comporta effetti particolari sulla salute generale, ma guardare il Sole senza protezioni può provocare danni permanenti alla retina anche senza dolore immediato. Per l’osservazione diretta sono considerati validi solo gli occhialini certificati ISO 12312-2; non sono sicuri occhiali da sole, vetri oscurati, pellicole improvvisate, filtri artigianali o strumenti fotografici usati come schermo.

Massima attenzione, infine, per bambini e ragazzi, che devono essere seguiti da un adulto, e per chi ha già fragilità visive. Se dopo l’osservazione compaiono disturbi, anche lievi, va contattato un medico. Le eclissi, del resto, restano eventi rari perché l’orbita lunare è inclinata rispetto a quella terrestre e l’allineamento perfetto non avviene ogni mese.