Europei di Birmingham, l’Italia vola in vetta con Battocletti e Tamberi

A Birmingham l’Italia vive una giornata di grande peso agli Europei di atletica e si ritrova in testa al medagliere. Il risultato più atteso arriva da Nadia Battocletti, che firma una doppietta storica completando il percorso già aperto nei 5.000 metri e imponendosi anche nei 10.000.

La trentina di Cavareno, tesserata Fiamme Azzurre, resta prudente per buona parte della gara e cambia ritmo solo nel finale, con uno scatto decisivo negli ultimi 250-300 metri. Il cronometro viene riportato in forme leggermente diverse, ma sempre attorno a 31’41″17-31’41″20, con primato stagionale. Battocletti precede Maureen Koster e Jana van Lent e porta a casa anche un primato particolare: è la prima donna capace di ripetere, in due edizioni europee consecutive, l’accoppiata 5.000-10.000. A fine prova consegna al padre Giuliano la corona ricevuta in pista e ammette di aver voluto aspettare il momento giusto, pur dicendo di non rendersi ancora del tutto conto del proprio livello.

Poco prima è arrivato anche il titolo continentale di Gianmarco Tamberi nel salto in alto. Dopo un avvio complicato, con un errore a 2,18, l’azzurro risale con 2,23 e 2,27, poi supera 2,32 al secondo tentativo e lascia l’argento all’ucraino Oleh Doroshchuk. Per Gimbo si tratta del quarto titolo europeo in carriera e, secondo una delle ricostruzioni, della nona medaglia d’oro complessiva tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. La prova è segnata pure dal ritiro per infortunio di Matteo Sioli, fermatosi dopo essere arrivato fino a 2,30.

L’Italia sorride anche in pista con Fausto Desalu, bronzo nei 200 metri. Le cronache concordano sul terzo posto, mentre il tempo viene indicato come 20″26 oppure 20″251; in batteria aveva corso in 20″08 con vento favorevole. L’oro va al tedesco Owen Ansah, mentre su argento e bronzo le ricostruzioni non coincidono del tutto, con Zharnel Hughes e Timothe Mumenthaler indicati in posizioni diverse. Per Desalu è la prima medaglia individuale della carriera e lui stesso ne sottolinea il valore. Nella stessa distanza Filippo Dezza chiude la sua batteria in 20″35, firma il personale e si guadagna la finale.

Il bilancio azzurro si allarga poi con altri piazzamenti e qualificazioni. Sara Fantini conquista l’argento nel martello con 74,35 al primo lancio, alle spalle della finlandese Silja Kosonen e davanti alla norvegese Beatrice Nedberge Llano. Nel triplo femminile Dariya Derkach vince l’oro con 14,60, mentre Erika Saraceni è dodicesima ed esclusa dalla finale a otto. Nei 400 ostacoli femminili Ayomide Folorunso termina quinta in 54″29, con il titolo alla slovacca Emma Zapletalová. Nei 400 femminili restano fuori dalla finale Anna Polinari, Alessandra Bonora e Alice Mangione. In semifinale degli 800 donne Eloisa Coiro si qualifica alla sua prima finale europea outdoor dopo il record italiano in batteria, chiudendo in 1’57″74 in una prova velocissima con Keely Hodgkinson e Femke Bol davanti. Nei 1500 Pietro Arese strappa l’accesso alla finale con 3’41″94, Paola Padovan entra nel giavellotto con 56,90, Matteo Oliveri passa a 5,60 nell’asta e centra la finale, mentre le due staffette 4×400 staccano entrambe il pass: gli uomini di Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati firmano record italiano e record dei campionati con 2:58.10, le donne di Ilaria Accame, Anna Polinari, Sara Cirillo e Alessandra Bonora chiudono con il terzo tempo utile in 3:25.99.

In un altro passaggio del programma, Alessandro Sibilio risulta qualificato per la finale dei 400 ostacoli, mentre nel decathlon Dario Dester e Alberto Nonino restano lontani dalle prime posizioni. La giornata di Birmingham consegna così all’Italia una sequenza di risultati pesanti, costruita soprattutto dalle vittorie di Battocletti e Tamberi e rafforzata da una serie di medaglie, finali e pass per gli atti conclusivi della rassegna.