L’Etna continua a riversare cenere vulcanica e l’aeroporto di Catania Fontanarossa resta sottoposto a restrizioni operative. La Sac ha annunciato la proroga della chiusura del solo settore B1 dello spazio aereo, con arrivi limitati a 10 voli l’ora fino alle 12 di domani 18 agosto. Le partenze, invece, non subiscono limitazioni.
Ai passeggeri viene chiesto di controllare prima del viaggio lo stato del proprio volo con la compagnia aerea. In una fase precedente, le misure erano state più severe: gli arrivi erano stati ridotti a cinque aerei l’ora fino alle 14 di oggi e risultava chiuso anche il settore B2, indicazione poi non confermata nell’aggiornamento successivo.
Dal punto di vista dell’attività vulcanica, l’Ingv-Osservatorio Etneo ha rilevato nella mattinata di oggi l’apertura di una bocca effusiva nella Valle del Bove, tra quota 2.200 e 2.350 metri, da cui si è sviluppata una colata lavica. Continua anche l’emissione di cenere dal cratere della Voragine, con dispersione verso sud-est; in misura minore sono state individuate sorgenti infrasoniche pure al Cratere di Nord-Est.
Il quadro sismico resta intenso. Dopo l’aumento registrato ieri pomeriggio, il tremore vulcanico ha toccato il massimo intorno alle 19:40 di ieri sera e poi ha mostrato un lieve calo, pur mantenendosi su livelli alti. I centroidi delle sorgenti restano nell’area della Voragine, attorno ai 3.000 metri di quota.
La ricaduta della cenere interessa diversi comuni della provincia di Catania e varie zone del capoluogo, con strade e auto ricoperte dai depositi. Le aree più colpite sono indicate in particolare a Valverde, Viagrande, San Gregorio e San Giovanni la Punta, soprattutto sul versante sud-est del vulcano.
Il vulcanologo dell’Ingv di Catania Mario Mattia ha descritto la situazione come una tempesta perfetta, spiegando che concorrono attività esplosiva sostenuta, emissione costante di cenere, venti da nord verso sud e il periodo di Ferragosto. Nelle ore precedenti, l’amministratore delegato della Sac Nico Torrisi aveva parlato del ripristino dei voli come di un passaggio verso il ritorno alla normalità dopo giorni difficili.
La nuova fase arriva dopo una settimana pesante per lo scalo. Tra il 6 e il 12 agosto oltre 600 voli sono stati cancellati e, su circa 1.974 programmati, il 36% non è partito o non è arrivato per le restrizioni legate alla cenere in atmosfera. Alcune rotte sono state dirottate su altri aeroporti siciliani, tra cui Comiso, Palermo e Trapani, con un impatto sul turismo stimato in circa 24 milioni di euro. La Regione siciliana ha reagito rafforzando i collegamenti via terra, anche con un intervento straordinario di Trenitalia.
Nel frattempo, sull’Etna si è consumata anche una tragedia. Ieri pomeriggio un escursionista statunitense è morto dopo essere stato colpito da un fulmine. Secondo quanto riferito, si trovava in una zona vietata con l’obiettivo di avvicinarsi alla vetta, quando è stato investito da un temporale. Soccorso in elicottero intorno alle 20 dai vigili del fuoco, è arrivato all’ospedale Cannizzaro di Catania in arresto cardiorespiratorio ed è deceduto poco dopo.