L’eclissi totale di Sole del 12 agosto ha richiamato l’attenzione di osservatori e gruppi di ricerca in Europa, con i passaggi più spettacolari registrati in Spagna e in Islanda. Nel resto del continente, Italia compresa, il fenomeno è stato visibile solo in forma parziale.
In Italia l’evento si è sovrapposto al tramonto, limitando l’oscuramento a una copertura incompleta. Il valore più alto è stato osservato in Liguria, dove il Sole è stato coperto al 94,8%; a Palermo la percentuale è scesa al 40,4%. Le immagini diffuse hanno mostrato l’eclissi da diverse città italiane, tra cui Torino, Milano, Roma e Ponza.
La totalità è stata raggiunta alle 19,48 italiane, mentre a Valencia il momento centrale è arrivato alle 20,33. A Madrid l’occultamento ha toccato il 99,96%, mentre a New York è stato dell’8%. In Islanda, dove la fascia di totalità è stata osservata per pochi minuti, la fase completa è durata fino a 2 minuti e 10 secondi.
Tra coloro che hanno seguito il fenomeno dalla fascia della totalità figurano anche gruppi italiani di INAF, CNR e università. L’obiettivo era studiare la corona solare e il rapporto tra Sole e Terra, con applicazioni utili anche per comprendere aurore e tempeste geomagnetiche. Le osservazioni sono proseguite anche da Foncebadon, in Spagna.
Il prossimo appuntamento segnalato è l’eclissi totale del 2 agosto 2027, già indicata come molto attesa per la durata eccezionale di 8 minuti. Dall’Italia, però, sarà visibile soltanto in modo parziale.