Donna uccisa a Camponogara, ex compagno trovato morto nella sua casa

A Camponogara, in provincia di Venezia, Tania Terrin, 39 anni, è stata uccisa nella serata di Ferragosto nel suo appartamento. Poco dopo, il presunto autore del delitto, l’ex compagno Dino Keber, 43 anni, residente a Dolo, è stato trovato morto impiccato nella propria abitazione.

Gli investigatori stanno ancora definendo con precisione orari, spostamenti e passaggi della vicenda, ma la ricostruzione generale appare ormai tracciata: la donna sarebbe stata soffocata in casa e Keber, dopo l’aggressione, si sarebbe allontanato per togliersi la vita.

Una relazione durata circa due anni

Il caso si inserisce in un rapporto che, secondo quanto riferito dalla madre della vittima, Marinella Forner, era andato avanti per circa due anni tra separazioni e ritorni di fiamma, fino a diventare progressivamente più pesante. La donna parla di messaggi continui, telefonate, gelosia, controllo del telefono e pedinamenti.

Forner sostiene anche che l’uomo avesse più volte minacciato la figlia, arrivando a mostrarle un cappio costruito con una corda e dicendole che si sarebbe ucciso se lei lo avesse lasciato. La madre riferisce inoltre episodi di violenza fisica, tra cui colpi che avrebbero provocato ferite e un problema a un timpano, oltre a un episodio di aprile in cui Keber le avrebbe stretto le mani al collo fino a farle perdere i sensi. Su questo passaggio, tuttavia, il quadro resta in parte da chiarire: la Procura avrebbe inquadrato la vicenda come maltrattamenti e lesioni, mentre alcuni testimoni non avrebbero descritto precedenti violenze fisiche. Resta fermo che Tania Terrin lo aveva denunciato e che l’uomo aveva ricevuto un ammonimento del questore di Venezia a giugno.

La famiglia, dopo i primi episodi, si era rivolta più volte ai carabinieri. La madre parla di sette o otto denunce complessive, presentate da lei, dalla figlia e anche dal padre di Tania. Secondo il racconto familiare, la donna aveva avvertito anche i vicini, chiedendo di non aprire all’ex e mostrando una foto per farsi riconoscere.

Negli ultimi tempi, però, il clima sembrava essersi rasserenato e la stessa Terrin avrebbe detto di aver rivisto Keber, parlando con lui senza tensioni. Per chi le stava vicino, questo aveva reso meno prevedibile l’esito finale.

La madre colloca gli ultimi contatti tra i due tra il 14 e il 15 agosto, quando lui, da Rimini, avrebbe continuato a inviare messaggi e telefonate. Nel pomeriggio di Ferragosto le due si sarebbero viste fino alle 17; poi Tania avrebbe detto di andare a una festa, ma sarebbe rimasta a casa. L’ultimo accesso di WhatsApp della donna risalirebbe alle 23.45 di sabato.

Insospettita dal silenzio, la madre è andata a cercarla nel tardo pomeriggio di domenica, ha bussato senza ricevere risposta e ha chiamato i carabinieri. Dopo circa venti minuti è arrivata una pattuglia da Stra. I militari sono entrati nell’abitazione passando dalla terrazza di una vicina e hanno trovato la donna seduta sul divano, con un abito rosso, già senza vita.

Rimangono infine alcuni aspetti da precisare, tra cui se Keber avesse portato la donna in pronto soccorso dopo l’episodio di aprile e se quel precedente fosse stato allegato integralmente alla querela. Gli accertamenti medico-legali e l’indagine dei carabinieri dovranno chiarire con esattezza i tempi dei due decessi e verificare tutti i passaggi precedenti. Marinella Forner ha chiuso con un appello alle donne che denunciano violenze: secondo lei, per salvarsi bisogna lasciare subito casa, lavoro e relazioni, perché altrimenti il rischio di morire resta concreto.