Derkach oro storico nel triplo, Curtis firma il record del mondo nei 50 dorso

A Birmingham Dariya Derkach ha vinto un oro storico nel salto triplo femminile agli Europei di atletica, chiudendo con 14,60 metri: primato personale e miglior misura europea stagionale. L’azzurra ha preso il comando già al primo salto, con 14,53, e non è più stata superata.

Alle sue spalle si sono piazzate la belga Saliyya Guisse con 14,46 e la bulgara Aleksandra Nacheva con 14,40. Per l’Italia si tratta della sesta medaglia della rassegna e del terzo oro, dopo quelli di Leonardo Fabbri nel peso e di Nadia Battocletti nei 5.000.

Derkach ha definito il successo La serata più bella della mia carriera e ha ricordato un 2025 segnato da tre interventi ai tendini d’Achille dopo un grave infortunio. Nata in Ucraina e cresciuta a Pagani, aveva ottenuto la cittadinanza nel 2013 dopo aver rifiutato altre nazionali, nonostante le proposte arrivate da Ucraina, Spagna e Qatar.

Nella stessa gara Erika Saraceni è stata eliminata: le indicazioni sulla sua posizione finale variano, ma resta fuori dalle prime otto e il vento ha condizionato la prova. Sempre a Birmingham, Fausto Desalu ha centrato la finale dei 200 metri in 20.08, Filippo Dezza si è qualificato con il personale di 20.35, mentre Eduardo Longobardi ha corso in 20.42 senza passare il turno.

Tra gli altri risultati azzurri, Eloisa Coiro ha conquistato la finale degli 800 metri in 1:57.74, a pochi centesimi dal record italiano stabilito due giorni prima, e sarà raggiunta da Francesco Pernici nella gara maschile. Nei 3.000 siepi hanno proseguito il cammino Osama Zoghlami, Yassin Bouih e Ala Zoghlami.

Nel salto in alto femminile Asia Tavernini e Idea Pieroni hanno raggiunto per la prima volta la finale europea, mentre Marta Morara è rimasta esclusa. Fuori anche Anna Polinari, Alessandra Bonora e Alice Mangione dai 400 metri, oltre alle azzurre dei 200 donne e del disco.

Nel martello femminile Sara Fantini ha chiuso seconda con 74,35 dietro la finlandese Silja Kosonen e davanti alla norvegese Beatrice Nedberge Llano. Nei 400 ostacoli femminili Ayomide Folorunso ha terminato quinta in finale in 54.29, con l’oro alla slovacca Emma Zapletalová.

Nel giavellotto maschile Giovanni Frattini ha riportato l’Italia in finale dopo 44 anni con 80,54. Nel decathlon, invece, Dario Dester e Alberto Nonino hanno proseguito la loro prova, con Dester più avanti in classifica e Nonino più indietro dopo le prime esercitazioni.

Da Parigi è arrivata un’altra impresa azzurra con Sara Curtis: nei 50 dorso agli Europei ha stabilito il record del mondo in 26.56 e ha conquistato l’oro davanti alla francese Mary-Ambre Moluh e alla britannica Lauren Cox. Per lei è il titolo che si aggiunge al bronzo nei 100 stile e all’argento nella 4×100 stile.

Dopo la gara Curtis ha spiegato di aver gestito con fatica le emozioni e di aver provato ad accelerare negli ultimi metri. Il suo successo è stato celebrato anche con una videochiamata di Giorgia Meloni, alla presenza del presidente della Federnuoto Paolo Barelli e dei genitori dell’atleta.

Sempre nel nuoto, Simona Quadarella ha ottenuto il miglior tempo per la finale dei 1500 stile libero, Carlos D’Ambrosio ha conquistato l’accesso alla finale dei 200 stile libero e Thomas Ceccon quello dei 50 dorso. L’Italia, invece, è rimasta fuori dalla finale della 4×100 stile libero uomini.

Infine, dagli Europei di atletica arriva anche l’aggiornamento su Marcell Jacobs: la prima diagnosi parla di una sospetta distrazione muscolare all’adduttore lungo della coscia sinistra dopo la finale dei 100 metri. È già iniziato il percorso fisioterapico e mercoledì a Roma è prevista una risonanza per completare gli accertamenti e definire le cure.