Le tensioni in Cisgiordania continuano a salire su due piani distinti ma intrecciati: da un lato l’offensiva delle forze israeliane in diverse località del territorio palestinese, dall’altro gli episodi attribuiti ai coloni. Stando alla ricostruzione dell’agenzia palestinese Wafa, i militari delle Idf hanno fatto irruzione in più di 70 abitazioni e hanno fermato almeno 56 palestinesi.
Il bilancio degli arresti, sempre secondo Wafa, è così distribuito: 30 persone nel villaggio di Tell, a sud di Nablus, 4 a Ramallah, 5 a Jenin, 8 a Hebron, 3 a Betlemme, 5 a Tulkarm e un residente di Al-Eizariya, nell’area a sud di Gerusalemme. La stessa fonte segnala anche nuove incursioni nel campo profughi di Aqabat Jabr, a sud di Gerico, a Qalqilya, nel villaggio di Kobar nel distretto di Ramallah e a Kafr Aqab, a nord di Gerusalemme.
Durante i raid, a Qaryut i soldati avrebbero usato lacrimogeni contro alcune abitazioni palestinesi. A Urif, a sud di Nablus, sarebbero invece stati i coloni a prendere di mira diverse case. Wafa aggiunge inoltre che ad Abu Njeim, a sud-est di Betlemme, i coloni hanno aperto il fuoco contro veicoli palestinesi: non ci sono stati feriti, ma una strada è stata bloccata e un mezzo è stato vandalizzato.
Da Nablus, il governatore Ghassan Daghlas ha descritto ad al Jazeera un quadro in rapido peggioramento. Ha parlato di una «vera e propria aggressione» e ha attribuito l’escalation a quello che ha definito «un prolungato silenzio internazionale», sostenendo che nelle ultime 48 ore sei palestinesi sono stati uccisi e decine di altre persone sono rimaste ferite o arrestate.
La nuova fiammata di violenze, sempre sarebbe partita venerdì mattina nel villaggio di Tell, vicino alla colonia di Havat Gilad. Lì un gruppo di coloni, accompagnato dalle forze israeliane, è entrato nell’area e lo scontro con i residenti palestinesi ha provocato la morte di quattro palestinesi e di due israeliani, oltre a diversi feriti.
Filmati diffusi online avrebbero mostrato una discussione in cui il responsabile della sicurezza della colonia ha puntato un fucile contro alcuni palestinesi. Uno di loro gli avrebbe strappato l’arma e avrebbe sparato, uccidendolo, prima di essere colpito a sua volta dai militari. Da quel momento sarebbe iniziata una sparatoria che ha causato la morte immediata di tre persone; in seguito è deceduto anche il maggiore Yuval Ezra delle Forze di Difesa Israeliane, per le ferite riportate.