Nel fine settimana del controesodo tornano a muoversi verso l’alto i listini dei carburanti in Italia, proprio alla vigilia della scadenza dello sconto sul gasolio. I dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy fotografano infatti un lieve rialzo sia sulla rete ordinaria sia in autostrada.
Il 23 agosto, sul territorio nazionale il prezzo medio self si è attestato a 2,010 euro al litro per la benzina e a 2,130 per il gasolio, contro 2,008 e 2,128 rilevati il giorno prima. In autostrada, la benzina è salita a 2,087 euro al litro e il diesel a 2,203 euro, rispetto a 2,085 e 2,200 della precedente rilevazione. Una delle fonti osserva che, lungo la rete autostradale, il gasolio ha così superato quota 2,2 euro.
Il quadro si complica per l’imminente conclusione del taglio fiscale di 17 centesimi al litro sul diesel, prorogato dal governo e coperto con 245 milioni di euro. La misura termina il 24 agosto; dal 25 agosto dovrebbe prendere forma il sistema delle cosiddette accise mobili. Nella ricostruzione richiamata dalle fonti, se i prezzi internazionali del petrolio dovessero salire, il maggior gettito Iva potrebbe essere impiegato per ridurre temporaneamente le accise.
Il beneficio, tuttavia, si è via via attenuato perché assorbito dall’aumento della componente industriale del prezzo, che risente delle quotazioni dei raffinati, dei costi di raffinazione, del cambio euro-dollaro e della logistica.
Sul versante politico, Elly Schlein sollecita l’esecutivo a non aspettare un eventuale via libera europeo su una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche e chiede un intervento nazionale immediato per finanziare aiuti a famiglie e imprese. La linea europea, sostenuta da Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna, mira ad aprire in Ue una discussione sulla tassazione dei maggiori profitti delle compagnie energetiche, con l’idea di usare quelle risorse contro il caro-energia. In una delle fonti Schlein ricorda anche che Giorgetti ha firmato una seconda lettera con altri ministri europei e invita il governo a passare “dalle parole ai fatti”.
Le associazioni dei consumatori chiedono una risposta rapida. Assoutenti propone di mantenere il taglio delle accise almeno fino al 6 settembre e avverte del possibile effetto a catena su trasporti, beni e servizi; l’Unione nazionale consumatori parla di benzina su livelli record. Secondo una stima citata, nel solo controesodo del weekend del 22 e 23 agosto la spesa aggiuntiva per benzina e gasolio potrebbe superare i 406 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. Per una famiglia, sommando carburante, pedaggi e soste, il conto può arrivare fino a 270 euro, quasi 300.
Per un eventuale Consiglio dei ministri dedicato al tema non c’è, al momento, una data vicina: salvo convocazioni straordinarie, se ne riparlerebbe non prima di settembre.