La fotografia dei prezzi dei carburanti aggiornata a lunedì 24 agosto 2026 segnala una tenuta della benzina nelle aree urbane e un nuovo piccolo aumento per il gasolio, mentre in autostrada i listini continuano a muoversi verso l’alto. Il quadro arriva dai dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy e si accompagna alla proroga, fino al 26 agosto, del taglio delle accise sul gasolio.
Sulla rete stradale nazionale, in modalità self service, la benzina resta a 2,010 euro al litro, senza variazioni rispetto alla rilevazione precedente. Il gasolio, invece, sale appena da 2,130 a 2,131 euro al litro. Più marcato, pur restando contenuto, l’andamento sulla rete autostradale: la benzina si colloca a 2,088 euro al litro e il diesel a 2,204 euro, entrambi in lieve crescita.
Su quest’ultimo dato interviene il Codacons, che parla di un nuovo massimo storico italiano per il gasolio in autostrada. Secondo l’associazione, la media di 2,204 euro al litro supera il record del 14 marzo 2022, quando il prezzo era stato indicato a 2,154. L’organizzazione ricorda inoltre che la benzina ha oltrepassato quota 2 euro al litro solo in poche circostanze, tra marzo, giugno e luglio 2022 e poi nel settembre 2023.
Il Codacons ipotizza anche le possibili conseguenze se non arrivassero nuovi interventi dopo il 27 agosto: il gasolio potrebbe salire oltre i 2,3 euro al litro sulla rete ordinaria e toccare 2,37 in autostrada. Sul fronte politico, la proroga breve dello sconto viene giudicata insufficiente. Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, la definisce una vergogna e chiede al governo di reperire risorse senza trasferire il peso sugli automobilisti, invocando un taglio più ampio di 30 centesimi sul gasolio e 14 sulla benzina.
L’effetto sui bilanci familiari è stimato anche da Facile.it, che per agosto prevede una spesa complessiva di oltre 1 miliardo in più rispetto allo stesso mese del 2025. La cifra scenderebbe a circa 988 milioni se lo sconto sul diesel restasse in vigore fino alla fine del mese. In media, la spesa sarebbe tra il 24% e il 25% superiore a quella di un anno fa.
Con i prezzi self rilevati sulla rete stradale, un pieno da 50 litri di benzina arriva a 101 euro, contro gli 85 di dodici mesi fa. Per il diesel la spesa è di 107 euro rispetto agli 82 di un anno fa; senza proroga del taglio, il conto salirebbe a circa 115 euro. Anche i tragitti lunghi pesano di più: per circa 2.000 chilometri andata e ritorno sulla tratta Milano-Lecce, la benzina costa quasi 265 euro e il diesel 234, con un aumento rispetto al 2025. In assenza di rinnovo dello sconto sul gasolio, quel viaggio arriverebbe a 253 euro.
Nel quadro dei rincari compare anche il caso della stazione di servizio sulla Cisa, dove domenica la benzina servita ha sfiorato i 2,50 euro al litro, il diesel ha raggiunto 2,629 euro e la qualità premium 2,879. A chiudere il bilancio arriva infine la stima della Cna: tra il 1° marzo e il 31 agosto il maggiore conto energetico legato alla crisi in Iran ammonterebbe a circa 11,6 miliardi di euro per l’Italia, di cui 5,8 miliardi attribuiti a benzina e gasolio. Solo a luglio, tuttavia, i prezzi medi si sarebbero fermati a 1,908 euro per la benzina e 2,027 per il gasolio, con la domanda di benzina ai massimi da sedici anni.