La benzina è tornata sopra la soglia dei 2 euro al litro anche sulla rete stradale nazionale. Secondo l’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, il self service segna una media di 2,002 euro al litro, in lieve aumento rispetto a 1,997 di ieri.
In salita anche il gasolio, che sulla stessa rete raggiunge 2,116 euro al litro contro 2,107 del giorno precedente. Il movimento al rialzo riguarda pure le autostrade, dove la benzina self arriva a 2,077 euro al litro e il diesel a 2,186.
Il dato odierno riporta la verde ai massimi dalla fine di settembre 2023, quando la media settimanale non aveva più superato quota 2 euro. Il livello più elevato degli ultimi anni resta comunque quello di marzo 2022, nel pieno della crisi seguita alla guerra tra Russia e Ucraina, quando i prezzi medi si avvicinavano a 2,2 euro al litro.
Per il gasolio, l’indicazione è quella del valore più alto dal 28 luglio, giorno in cui è entrato in vigore il taglio di 14 centesimi sulle accise poi prorogato fino al 24 agosto. Secondo una delle fonti, però, gli effetti della riduzione si sarebbero già attenuati per l’aumento della materia prima.
Le associazioni dei consumatori chiedono ora un intervento del governo. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, invita ad alzare prima del 24 agosto lo sconto sul diesel da 14 a 30 centesimi per riportarlo sotto i 2 euro in autostrada e a ridurre di 15 centesimi la benzina, così da tornare a 1,9 euro al litro in autostrada.
Il Codacons parla invece di soglia psicologica superata e sollecita un nuovo taglio delle accise anche sulla verde. L’associazione stima inoltre che a luglio gli italiani abbiano speso 782 milioni di euro in più per benzina e gasolio rispetto allo stesso mese del 2025 e che, se i prezzi rimanessero su questi livelli, la spesa extra tra luglio e agosto potrebbe arrivare a 1,8 miliardi di euro. Senza misure, avverte il Codacons, il controesodo estivo rischia di pesare pesantemente sui bilanci delle famiglie.