La Procura di Napoli ha messo sotto esame la situazione dei costoni dei Campi Flegrei, danneggiati e resi più esposti dopo la forte scossa dei giorni scorsi. Si tratta, per ora, di un’attività puramente conoscitiva: non vengono contestati reati e nessuno risulta iscritto nel registro degli indagati.
L’istruttoria è stata assegnata ai magistrati della sezione lavoro e colpe professionali, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Antonio Ricci. Tra i profili che verranno verificati c’è anche quello delle risorse economiche destinate agli interventi: i fondi risultano già stanziati, ma non ancora utilizzati.
Il punto più delicato riguarda Pozzuoli, in via Gerolomini, dove il terremoto di venerdì sera, di magnitudo 4.7 con epicentro nei Campi Flegrei, ha provocato il cedimento di una porzione del costone del Monte Olibano. La caduta dei massi ha colpito auto e scooter lasciati davanti a una palazzina e ha provocato anche feriti gravi, in un episodio che è stato descritto come vicino alla tragedia. Le immagini diffuse dai residenti e rimbalzate sui social mostrano il distacco della roccia, il suo frammentarsi a terra e la nube di polvere sollevata dall’impatto.
Sul piano dell’emergenza, oggi a Pozzuoli non sono state registrate nuove scosse. Ieri, invece, la direttrice dell’INGV Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, ha comunicato la chiusura dello sciame sismico.
Restano però aperte le conseguenze per chi ha dovuto lasciare casa. Nelle riunioni di ieri del Centro coordinamento soccorsi il numero degli sfollati era indicato attorno a 350, ma le verifiche dei Vigili del Fuoco potrebbero farlo salire. Una parte non ha ancora trovato una soluzione abitativa. Per questo la Regione Campania ha attivato un milione di euro per i contributi di autonoma sistemazione, con una procedura più veloce quando è disponibile la certificazione di inagibilità. Il Comune di Pozzuoli ha inoltre predisposto numeri dedicati per ottenere assistenza alberghiera.
Permane anche il disagio per gli spostamenti: la galleria di Monte Olibano resta impraticabile e la metropolitana tra Pozzuoli e Campi Flegrei è chiusa. Nella stessa giornata di ieri il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha effettuato un sopralluogo a Pozzuoli, all’Anfiteatro Flavio, per verificare lo stato di conservazione dei beni dopo le scosse recenti, per poi raggiungere il Parco archeologico di Pompei per un’altra iniziativa.