A Taranto si è aperta la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, con la cerimonia inaugurale allo stadio Erasmo Iacovone e l’intervento finale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha dichiarato ufficialmente aperta la manifestazione.
Al suo arrivo, Mattarella è stato accolto da un’ovazione. Più tesa la reazione riservata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, contestata con fischi nel momento in cui il suo nome è stato pronunciato dal presidente del comitato organizzatore, Massimo Ferrarese. Meloni ha detto di comprendere le ragioni del dissenso legato alla questione ex Ilva e ha ribadito l’impegno del governo.
In tribuna erano presenti anche le principali cariche istituzionali italiane, tra cui Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre a ministri, vertici del Coni e dello sport, e diversi capi di Stato e di governo stranieri. Prima della cerimonia allo stadio, Mattarella e Meloni avevano accolto le delegazioni al Castello Aragonese.
La rassegna andrà avanti fino al 3 settembre e coinvolge 26 Paesi, 33 sport, 3.803 atleti e 1.853 medaglie in palio. I dati diffusi parlano già di circa 100mila biglietti venduti e di 3mila volontari impegnati. L’Italia schiera 497 atleti ed è la delegazione più numerosa; le bandiere azzurre sono state portate da Irma Testa e Filippo Tortu.
La cerimonia ha alternato istituzioni e spettacolo: l’alzabandiera con Antonella Palmisano, l’inno interpretato da Simone Grande con l’orchestra della Magna Grecia, poi le esibizioni di Al Bano, Serena Brancale e Mietta. Il racconto scenico ha unito coreografie e immagini dedicate alla storia della città e al mito dell’atleta di Taranto, figura simbolica dell’antica Grecia. Gli organizzatori lo hanno descritto come un percorso teatrale tra passato e futuro, tra Mediterraneo e identità pugliese.
Secondo una stima, lo show è stato seguito da circa 18mila persone; altre indicazioni parlano di 16.500 biglietti disponibili ed esauriti. Nel frattempo Ferrarese ha riferito che in circa 30 mesi sono stati riqualificati 41 impianti in Puglia, con risorse complessive vicine ai 300 milioni e con risparmi dichiarati rispetto allo stanziamento iniziale. Ha aggiunto che i lavori sono partiti anche prima della copertura finanziaria completa per non perdere tempo.
Il presidente del comitato internazionale, Mehrez Boussayene, ha parlato di uno sforzo collettivo straordinario e ha detto che Taranto è stata trasformata dai Giochi. Luciano Buonfiglio, per il Coni, ha insistito sull’eredità sportiva dell’evento e sui possibili benefici duraturi per i giovani e per la città. Nel frattempo il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo celebrativo dedicato a Taranto 2026.
Le prime gare e le prime medaglie sono attese per il giorno successivo, con attenzione particolare per ciclismo e scherma. Sullo sfondo resta il significato politico e simbolico della cerimonia: usare i Giochi come occasione per rilanciare Taranto oltre la crisi industriale e sociale legata all’ex Ilva.