La basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, ha accolto i funerali di Franco Baresi in una cornice di forte partecipazione fin dalle prime ore del mattino. Davanti alla chiesa si sono radunati centinaia di tifosi con bandiere rossonere, maglie con il numero 6 e cori dedicati all’ex capitano, tra cui “c’è solo un capitano” e “You Never Walk Alone”. Sulla piazza è apparso anche uno striscione della Curva Sud che lo definiva una “leggenda immortale”.
Il feretro, coperto di rose bianche e rosse, è stato accolto da applausi all’arrivo e poi salutato con ancora più intensità all’uscita, quando la folla ha alzato le sciarpe e ha ripetuto “sarai sempre con noi”. La celebrazione è cominciata intorno alle 11 e si è conclusa poco più di un’ora dopo.
A presiedere il rito è stato monsignor Carlo Faccendini, che nell’omelia ha richiamato il soprannome “Piscinin” e il rapporto di Baresi con la fede cattolica. Il sacerdote ha spiegato che il campione ha mostrato come si possa crescere senza perdere umiltà e ha aggiunto che, pur lasciando intatto il dolore dei familiari, la preghiera restituisce la certezza di ciò che resta di lui: il bene e l’amore. La prima lettura è stata affidata a Beppe Bergomi, compagno di Baresi anche nella cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026.
Attorno all’altare erano presenti gonfaloni e corone di fiori del Milan, dell’Inter, della Lega Serie A, della Lega Serie B, della Fifa, del Real Madrid, del Barcellona, della Roma, del Comune di Milano e della Regione Lombardia. Sono arrivati anche omaggi personali, compresi quelli di Gordon Singer e di Giorgio Furlani dagli Stati Uniti.
Tra i presenti figuravano molti ex rossoneri e volti del calcio italiano, tra cui Paolo Maldini, Marco Van Basten, Mauro Tassotti, Filippo Galli, Alberico Evani, Riccardo Montolivo, Daniele Massaro, Giovanni Galli, Clarence Seedorf, Nelson Dida, Giancarlo Antognoni, Roberto Baggio, Claudio Ranieri, Ezio Simonelli e rappresentanti di Real Madrid e Barcellona. In chiesa sono entrati anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, il presidente del Torino Urbano Cairo, il ministro dello sport Andrea Abodi e una delegazione della Juventus con Ricky Massara e Gianluca Pessotto. Tra i presenti anche i giocatori del Milan rimasti in Italia, Christian Pulisic e Santiago Gimenez.
All’uscita della basilica il feretro è stato portato da sei ex compagni, ma le ricostruzioni non coincidono sull’elenco completo. Una versione indica Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietro Paolo Virdis, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Alberico Evani; un’altra cita Paolo Maldini, Massara, Costacurta e Van Basten tra coloro che hanno accompagnato la bara verso l’altare e poi fuori dalla chiesa. Nel piazzale si sono aggiunti familiari, ex compagni e rappresentanti delle istituzioni, mentre i tifosi hanno continuato ad applaudire.
La cerimonia non è stata segnata solo dal commiato. Al loro arrivo sono stati contestati il proprietario del Milan Gerry Cardinale, il presidente rossonero Paolo Scaroni e anche il sindaco Beppe Sala, tra cori come “vattene” e “non dovevi venire”. Cardinale ha parlato di una “enorme perdita per tutti noi”, mentre Marotta ha descritto Baresi come un’icona capace di incarnare un valore oggi raro, il senso di appartenenza. Cairo lo ha ricordato come un uomo dai valori umani e calcistici straordinari, rimasto fedele al Milan anche nei momenti più difficili.